Nion, frassino

Il frassino è un maestoso albero tipico dell’Europa e considerato importante dunque nelle più svariate culture, da quella celtica a quella scandinava. È molto comune incontrarlo in questo continente ed è una pianta particolarmente forte, perché riesce a resistere alle condizioni più impervie (come l’aria colma di salsedine e le temperature fredde) e può vivere anche per centinaia di anni.

Essendo un albero dal legno forte ma leggero, è particolarmente versatile ed esso veniva (e viene) utilizzato per molteplici utilizzi: raggi delle ruote, archi, sci, manici per martelli e così via.

Anche solo la sua immagine imponente ci fa capire quale effetto potesse avere sui celti molti e molti anni fa.

Seguendo la divisione celtica dei mesi, il frassino è l’albero che domina sul periodo a metà tra febbraio e marzo, in particolare dal 18 febbraio al 17 marzo, il terzo mese lunare dell’anno. Questo è il periodo in cui la natura comincia a smuoversi appena prima della primavera e cominciamo a vedere in giro le prime gemme, i primi fiori, a notare le giornate più lunghe e spesso più calde di prima, e gli animali escono dal letargo.

L’importanza di questo albero vi farà sicuramente drizzare le orecchie. Chi di voi ha mai avuto un piccolissimo interesse nella cultura scandinava (o anche nella musica metal, o ancora per la Marvel) saprà che per i popoli nordici questo era forse l’albero più importante di tutti, perché l’Yggdrasill era un frassino, ovvero l’albero che sostiene tutto l’universo. Tra i suoi rami e le sue radici, infatti, sono posizionati tutti i mondi, tra cui il famosissimo Asgard, la terra degli dei, e Miðgarðr, che altri non è se non la terra. Le foglie dell’albero cosmico vengono costantemente masticate da giganteschi cervi, mentre le radici sono torturate dalla stretta del serpente Jörmungandr, così lungo da poter cingere l’intero universo in una stretta, mordendosi poi la coda. Questi animali portano pian piano l’albero a deperire finché, un giorno, morirà.

Tuttavia, la leggenda forse più famosa in assoluto riguardante il frassino è quella che ha come protagonista Odino. Odino era il signore di tutti gli dei e per conquistare la conoscenza delle rune, si impiccò all’Yggdrasill e vi rimase appeso per nove giorni e nove notti, ferito anche da una lancia, perché il sapere non si può ottenere se non con un sacrificio – e la conoscenza del futuro tantomeno.

Seppure non abbia un utilizzo per quanto riguarda i suoi frutti, è comunque un albero denso di significati e allegorie.

La sua popolarità in quanto albero sostenitore del mondo, e dunque della vita, non è una prerogativa norrena. Infatti, l’Yggdrasill è considerato altrettanto significativo anche nell’ambiente celtico. Infatti il popolarissimo albero della vita, il Crann Bethadh, altro non è che un altro nome per il frassino cosmico, che ci mostra appunto il grande cerchio della vita. Ebbene sì, anche in questo caso, torna la sua grande importanza anche tramite i celti.

In fondo, questo è un albero che domina il momento dell’anno forse meno prevedibile: può resistere a venti, ghiacciate improvvise, calore e qualunque altro genere di temperatura. Non c’è da stupirsi che sia appunto considerato resistente abbastanza da tenere in piedi tutto l’universo.

Secondo il folklore, questo sarebbe uno dei legni migliori con cui fare la propria bacchetta magica.

Secondo i celti, chi è nato in questo periodo è un pensatore, un sognatore, una persona intuitiva e molto artistica che però ha anche una grande resistenza al mondo reale. Introversi ma molto resistenti, potrebbero essere degli ottimi leader, perché ascoltano gli altri con grande attenzione, ma spesso non riescono a raggiungere posizioni di potere perché troppo persi nel proprio ricchissimo mondo interiore. Chi è nato sotto questo albero segue la propria corrente, non si accontenta di far parte di quella comune e ha difficoltà a inserirsi in una società schematizzata quanto la nostra.

Tra le divinità legate al frassino, naturalmente c’è, come abbiamo già citato, Odino (di cui vi lascio il Link all’articolo, in caso voleste saperne di più), il dio della saggezza, della conoscenza, della magia ma anche della guerra, che bene incarna tutto ciò che questo albero contiene nel suo simbolismo e nel suo essere.

Ma legate a questo albero sono anche le tre Norne, figure assimilabili alle Parche greche, ovvero le tre donne che personificavano il Fato: Passato, Presente e Futuro erano nelle loro mani. Esse sedevano ai piedi dell’albero sacro e predicevano tutto il giorno ciò che stava accadendo e che sarebbe accaduto.

Ma il frassino compare anche nella mitologia greca come albero sacro a Poseidone e dunque un valido amuleto contro l’annegamento. Non solo: anche la dea Atena se ne serviva per creare manufatti di valore da donare nelle occasioni più importanti. Portare con sé un manufatto di frassino poteva anche aiutare a uscire dal mondo degli inferi.

La figura mitologica cui è legato questo albero è il cavallo marino, ovvero una creatura dal busto di cavallo e dalla coda da pesce, anche assimilabile al Kelpie delle isole britanniche. Questo ibrido rappresenta la capacità di cambiare immagine ed è legato alle divinità marine in molte culture, infatti sono animali che appaiono anche al seguito di Poseidone.

In quanto Kelpie, o Bäckahästen in Svezia, o ancora Alastyn sull’isola di Man o Nix in Australia è un demone che attira gli uomini nei laghi o in mare e si diverte poi a scalciarli da groppa e, nei casi peggiori, a farli affogare o divorarli.

Una statua dedicata al cavallo marino si può trovare nei pressi di Belfast.

Parlando invece dell’alfabeto Ogham, il frassino corrisponde al Nion, la lettera N. I significati che porta con sé sono sicuramente di protezione, coraggio, sacrificio. I suoi significati possono essere legati al mare per qualche ragione, dato il forte collegamento che ha con esso. Potrebbe tuttavia anche avvertirvi del fatto che è necessario un sacrificio per ottenere qualcosa in più, e potrebbe indicarvi la via dettatavi dal destino.


Un abbraccio,

Alba

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