Cos’è la Wicca? – parte 1

Attenzione: questa è l’interpretazione di una Wicca eclettica e solitaria. Se appartieni a un’altra corrente, ti prego di non offendere. Ogni commento deve essere assolutamente costruttivo e il più neutrale possibile, anche se non ti trovi d’accordo.

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La Wicca è una religione basata sulla natura, uno stile di vita, un modo di affrontare il mondo ma soprattutto un cammino verso la serenità.

Come prima cosa, è importante che tu sappia che, non essendoci una dottrina vera e propria, un libro sacro o un profeta, la Wicca si trasforma automaticamente in una religione molto libera e molto individuale. Ci sono alcuni principi fondamentali che non cambiano in base alla prospettiva da cui la guardi, ma per il resto hai via (quasi) libera.

Ti illustrerò la Wicca cercando di essere il più neutrale possibile, nel rispetto delle altre correnti. Che tu abbia già cominciato il tuo cammino wiccan o che sia la prima volta che leggi qualcosa su questo argomento, voglio che tu sappia che sei davvero libero di seguire il pensiero che ritieni più “tuo”.

Per ora mi limiterò a parlarti dei punti essenziali di questa magnifica religione.

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La Wicca è una religione pagana con influenze orientali. Le origini affondano nell’epoca preistorica, quando veniva onorata la venere di Willendorf, ovvero una donna con seni, ventre e natiche prominenti, come simbolo willendorfdi fertilità e abbondanza sia nella donna che nella terra (ricordiamoci infatti che da sempre la donna e la sua capacità di concepire è collegata alla terra, che accoglie i semi e li fa crescere in piante). La storia della Wicca continua con i popoli celti, che onoravano e rispettavano la natura e la riconoscevano come parte della vita generale del mondo: oggi, infatti, noi wiccan abbiamo moltissimi elementi celtici nella nostra cultura, a partire dall’utilizzo delle piante negli incantesimi o nei sacchetti, all’idea di essere collegati agli alberi come ai segni zodiacali. Ma la Wicca ha anche influenze derivanti dalla religione praticata dai nativi americani, anch’essi adoratori della natura e fortemente legati ad essa e dalle filosofie orientali, in particolare alla contrapposizione di Yin e Yang.

La Wicca, pur essendo una religione variegata con moltissime ramificazioni minori, ha alcuni punti di importanza fondamentale che sono comuni a tutti; il tronco, per capirci.

Il primo concetto essenziale è quello dell’energia principale ed essenziale, quello che definirei la potenzialità: l’UNO. L’Uno è tutto: è lo spirito, la forza, l’essenza, tutto ciò che noi riusciamo ad avvertire e anche ciò che non possiamo sperimentare fa parte dell’Uno. L’Uno però è solamente energia, potenzialità. Nulla può senza una dualità: l’Uno non può essere completo, perché è unico e senza uno scambio di energie non può esserci una creazione, bensì solo potenzialità.

WiccaAnimationLa dualità è rappresentata dal Dio e dalla Dea.

Il Dio e la Dea sono due opposti complementari, lo Yin e lo Yang di ogni cosa: non può esistere niente senza che esista anche un contrario. Pensa ad esempio all’ombra: non esisterebbe se non ci fosse il sole. E all’opposto, se non ci fosse il sole, allora non ci sarebbero nemmeno ombre. Questo è il concetto di dualità che noi seguiamo. A pensarci è ovvio, ma se andiamo un po’ più a fondo diventa un pensiero immenso.

Il Dio e la Dea sono anche, appunto, maschio e femmina, creatori della vita.

Ora, l’Uno non è una divinità, bensì energia e potenzialità. Per palesarsi ha dunque bisogno di due opposti complementari, che non sono altro che il Dio e la Dea, che a loro volta hanno creato la vita: ogni persona, oggetto, materia esistente, esiste grazie alla loro unione-scambio di energie opposte e complementari.

Si può quindi dire che, insieme, creano l’Uno, e che, essendo noi creature date dalla loro unione, siamo noi stessi l’Uno.

In effetti, se ci pensiamo, noi non siamo che una possibilità realizzata. Noi possediamo la capacità e la potenzialità di tutte le altre cose nell’universo intero. “La materia è in continua evoluzione, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” (A.Einstein). Ed è proprio ciò che noi facciamo.

Ciò che la Wicca (e la magia, praticata insieme alla religione) ci permette è di comprendere i legami di energia tumblr_static_cwzstf7tpbswk8w80wg4k04g0profondi che collegano ogni singola molecola all’altra e mandare dei segnali di volontà da trasformare in potenzialità. Questo concetto appena spiegato è preso appunto dalla filosofia taoista, che vede come angoli alla base del triangolo, appunto, lo Yin e lo Yang. Noi, invece, vediamo il Dio e la Dea.

In questo processo, come accennato, si interseca la magia bianca, che viene praticata dalla Wicca. Non tutti coloro che praticano magia sono wiccan, ma la Wicca è estremamente legata alla magia e pertanto chi segue il sentiero della Wicca pratica anche magia. Ne parlerò più approfonditamente in un articolo futuro.

La Wicca è, inoltre, strettamente legata alla natura. Come scrivevo prima, la Dea e il Dio hanno creato ogni cosa e noi ne facciamo parte. Di questo “ogni cosa” ha una preponderante parte la natura. La natura non è solamente piante e alberi, bensì ogni cosa che ci circonda, dall’aria che respiriamo al cielo sopra di noi, dal sole che ci illumina alla nuvola che lo oscura, le stelle, i pianeti, gli animali, la terra. Sono energie che utilizziamo quotidianamente per tenerci in vita e per aiutarci, nei riti, ad ottenere più potenzialità.

Solitamente, il Dio viene rappresentato come il sole, come energia attiva; la Dea come luna e come energia interiore. Anche di loro parlerò meglio in futuro.

Per essere Wicca non ti servono oggetti, consacrazioni o edifici in cui pregare. Se senti tuo il pensiero che ho appena esposto (o se credevi in qualcosa del genere senza che esso avesse un nome) allora già seguivi questo sentiero inconsciamente. L’idea è proprio quella di rispettare il tutto che abbiamo intorno: sembra scontato ma c’è molto più di ciò che i nostri occhi vogliono vedere.

Per concludere questa prima parte riguardante la Wicca, utilizzerò una frase che amo:

Quando un uomo non guarda, le cose sembrano sempre le stesse ogni volta che esso guarda il mondo. Quando invece impara a guardare, d’altro canto, niente è mai lo stesso per quanto lo guardi…

Shaman don Juan Matan

Che la Dea e il Dio veglino su di te.

A.

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