Beith, betulla

Ascolta con: Land of the silver birch

La betulla non è solamente un meraviglioso albero ricco di mitologia e denso di significati, ma ha un’importanza particolare per quanto riguarda il mondo celtico. Come potrete riscontrare nell’articolo di Foglie e Fiori sulla betulla, è una pianta che si adatta molto facilmente al territorio ed è anche strettamente legata all’ambiente celtico. Considerando che i celti avevano una cultura piuttosto unitaria, sebbene fossero sparsi su gran parte del territorio europeo, dalle isole britanniche al nord Italia, dalla Francia al Danubio, non è difficile capire perché questo albero ha goduto di grande importanza in una parte maggioritaria delle popolazioni europee.

Secondo la divisione annuale celtica, i mesi erano tredici, perché seguivano i cicli lunari, e ogni mese era “dominato” da un particolare albero sacro appunto per i celti. Il primo di essi è la betulla. Considerando che l’anno celtico inizia con il 1 di novembre (a Samhain), con la prima lunazione arriviamo al mese appunto di quest’albero, il cui periodo è compreso tra il 24 di dicembre e il 20 di gennaio.

Durante questo periodo, l’idea era di purificarsi prima dell’inizio dell’anno successivo: per questo la betulla ha preso il suo significato di pianta legata alla purificazione e all’allontanamento del male. Non è un caso che le scope (bessom, nella tradizione wiccana) siano fatte di rami di questo albero, perché il significato di “spazzare” è, naturalmente, quello di allontanare ciò che c’è di sporco e negativo. Tradizione delle isole britanniche era appunto spazzare case e strade con scope di betulla, oggi è un esercizio rituale: tante streghe e tanti stregoni usano ripulire il loro spazio sacro con la bessom, prima di aprire un cerchio.

Sempre nelle tradizioni magiche, è d’uso comune utilizzare appunto la bessom di betulla nel periodo di Imbolc, per purificare, e utilizzarla come simbolo di rinascita e di protezione per il nuovo anno.

Secondo l’astrologia celtica, essere nati in questo periodo portava infatti ad essere persone molto determinate a raggiungere i propri obiettivi, forse più lenti rispetto ad altri, ma con una capacità di adattamento e una perseveranza davvero invidiabili. Sensibili ed emotivi, i nati in questo periodo sono un po’ divisi tra due mondi: quello terreno della dedizione e quello spirituale delle emozioni.

Come già citato da M nell’articolo sopra linkato, la Betulla ha anche un particolare significato per quanto riguarda il Sidhe, il popolo fatato: infatti si dice che fu su una betulla che il dio solare Lugh lesse un’iscrizione che lo avvertiva che sua moglie sarebbe stata rapita dalle fate proprio su una betulla, a meno che non fosse protetta da essa. Dunque ecco il collegamento della betulla con il mondo femminile e con la magia: è un albero guardiano, che si presenta tra due mondi, al confine tra quello umano e quello fatato, ma anche tra i vivi e i morti.

La sua corteccia bianca deve aver portato a collegarla alla luna: è infatti legata alla notte, alla luna piena e alle divinità lunari e femminili, ma non solo. La foglie di quest’albero crescono verso febbraio-marzo, per poi fiorire a marzo-aprile, cosa che la rende anche un simbolo di fertilità in questo periodo altrimenti freddo e “morto”. Le divinità ad essa collegate sono infatti la nordica Freya, la celtica Brigida, la romana Venere, tutte dee della bellezza, dell’amore e della fertilità.

Sempre per il suo colore, la betulla è legata a un animale mitico: il cervo bianco. Legato al dio celtico Cernuunnos, ma anche alla purezza e al misterioso mondo dei morti, vederne uno significava grandi cambiamenti nella vita della persona o addirittura del popolo. Non mancano infatti leggende in cui l’avvistamento del cervo bianco portava poi a guerre risolutive o alla creazione di nazioni vere e proprie. Questo animale si lega, simbolicamente, all’immagine dell’unicorno. In ogni caso, il significato che si lega ad esso è spirituale, è qualcosa che tutti desiderano ma che non è possibile raggiungere né ottenere, la ricerca continua del miglioramento.

Ma vorrei aggiungere qualcos’altro a questo già affascinante significato: la betulla non è infatti solamente un importante simbolo celtico in sé, ma è anche la prima lettera dell’alfabeto Ogham. Questa è la denominazione per l’alfabeto utilizzato soprattutto per trascrivere la lingua celta, legato non solo agli alberi, ma anche alla magia delle rune e agli oracoli.

La runa Ogham cui è legata la betulla è la prima ed è la B, perché il nome celtico di questa pianta è Beith e significa proprio questo. Dovesse dunque essere estratta come oracolo o come runa, la B (Beith, con pronuncia “bey”) significa rinascita, nuova vita, inizio di qualcosa di nuovo, purificazione, protezione, nuova speranza ma anche gestione delle emozioni.

Un abbraccio a tutti, grazie per aver letto il primo articolo di questa nuova rubrica.

A.

Precedente Odino Successivo Le Stelle

Lascia un commento